Natalye Maier

Terzo progetto per l’esperienza divulgativa Going to…Contemporary Art, preceduto dai disegni di Nicola Toffolini e dalle sculture ceramiche del duo Bertozzi & Casoni, sarà dedicato alla pit- tura, tra le espressioni artistiche più note. E’ l’artista tedesca Nataly Maier a cui l’associazione M.Ar.Co affida il compito di terminare il primo ciclo espositivo del progetto.

La mostra proposta per la conclusione del progetto artshow si comprende come un ciclo di opere infomarli ed astratte, che rappresenta il lungo cammino che l’artista ha svolto negli anni, acquisendo una maturazione visiva che ha condotto il percorso artistico alla dura pratica della sintesi.

Partendo da iconografie figurative spesso rivolte ad omaggiare la natura e i suoi derivati, l’ar- tista percorre un linguaggio denso di immagini e colori, che la portano a rappresentarsi con tecniche pittoriche e fotografiche a lei care fino dagli inizi degli anni Ottanta. La ricerca dell’arti- sta si è consolidata nel tempo nel trasformare immagine il colore e nel rendere il colore delicato strumento di connettività tra lo spazio ed il tempo,

Percorrere visivamente la delicata paletta dei colori, significa addentrarsi in un emozionante viaggio, dove la delicatezza pittorica e il raffinato concetto che ne deriva traccia i confini di un mondo facilmente concepibile al femminile, in cui lo spettatore viene affascinato dalla gentilezza cromatica e dalla raffinatezza tecnica che prende le radici nella storia dell’arte, impiegando tec- niche come la tempera al latte, utilizzata nei famosi chiaroscuri rinascimentali. Da qui si denota la profonda ricerca che l’artista pratica constantemente.

In mostra saranno esposte una quindicina di opere risalenti agli ultimi anni di produzione, in dia- logo con lo spazio e rispettando la progettualità che l’associazione M.Ar.Co ha sempre voluto sottolineare.
L’esigenza archiettonica dello spazio, infine, è incubatore ideale per poter dare la possibilità all’interlocutore di immergersi in questo mondo di velature cromatiche.

Si vuol dare all’artista, ancora una volta, un’attenzione particolare in quanto protagonista asso- luta della scena astratta e concettuale, consegnando il progetto espositivo ad un pubblico che ha già avuto modo di apprezzarlo nello stesso contenitore ancora sperimentale, nella speranza di creare un futuro trait d’union tra il recente passato ed il futuro.