AutAcademy (comunicazione evento stampa)

NELLA SCUOLA AGRARIA DEL PARCO DI MONZA, AL VIA CORSI DEDICATI A 12 GIOVANI PER LA TRANSIZIONE DALLA SCUOLA AL LAVORO. 

Dodici giovani con disturbo dello spettro autistico, dai 16 ai 29 anni che abbiano assolto l’obbligo scolastico, potranno compiere un innovativo percorso di transizione dalla scuola al mondo del lavoro attraverso il Progetto AUTACADEMY che prenderà corpo nella Scuola Agraria del Parco di Monza a partire dalla metà del mese di febbraio.

Tre i percorsi di formazione: cura del verde, informatica per alcune applicazioni degli strumenti digitali (es. catalogazione, digitalizzazione di documenti) ed espressione artistica.

Del team didattico-educativo fanno parte: Bert Pichal, esperto di autismo, Maria Cristina Cesana, esperta della Scuola Agraria del Parco di Monza nella cura di giardini e progettazione del verde. Completano il gruppo quattro docenti esperti in informatica e arte dell’Associazione Facciavista.

Partner del Progetto AutAcademy della Scuola Agraria del Parco di Monza sono IG SAMSIC HR, agenzia per il lavoro, e Auticon, azienda di consulenza IT che assume solo persone autistiche.

Il progetto AutAcademy è finanziato dalla Provincia di Monza e della Brianza nel quadro del Piano per l’occupazione delle persone con disabilità, LIFT.

 

INTERVENTI ISTITUZIONALI

(conferenza 18/02/2022)

Rossano Sasso, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione: “Il Progetto, nato dalla preziosa sinergia istituzionale tra Ministero dell’Istruzione ed enti locali, rappresenta un nuovo, importante passo avanti sulla strada dell’effettiva inclusione.[…]. Questo modello non deve rimanere circoscritto alla Regione Lombardia, a cui va il merito di avere fatto da apripista, ma va replicato su tutto il territorio nazionale. Siamo già al lavoro in tal senso.”

Alessandra Locatelli, Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia: “Oggi inauguriamo un Progetto prezioso per il nostro territorio, in grado di valorizzare le competenze delle persone con disturbi dello spettro autistico in modo che possano intraprendere percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Regione Lombardia è orgogliosa di poter finanziare progetti di questa portata e il nostro impegno non si fermerà qui. Sarà fondamentale continuare a lavorare sempre più in sinergia con gli enti del terzo settore, le associazioni e le istituzioni del territorio[…]. Sono molto soddisfatta del grande lavoro che stiamo facendo: il risultato raggiunto oggi ci dà le giuste energie per continuare con determinazione sulla strada tracciata”.

Luca Santambrogio, Presidente della Provincia di Monza e Brianza:“La Provincia MB gestisce le risorse del fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità attraverso il piano Lift – Lavoro, Integrazione, Formazione, Territorio – che ogni anno mette a disposizione risorse, tra i tre e i quattro milioni di euro, per l’accompagnamento e il mantenimento al lavoro delle persone con disabilità, il sostegno ai percorsi di tirocinio, per i contributi ai datori di lavoro che assumono e alle progettualità come questa. Contando su tale esperienza e sulla rete di collaborazioni costruita nel tempo, la Provincia ha risposto all’invito di Regione Lombardia di avviare, tra le azioni finanziabili con il Piano Lift, uno specifico bando pilota sull’autismo ed il lavoro. Sono così stati investiti 120 mila euro per aprire il primo percorso di formazione per supportare l’integrazione lavorativa dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico.[…].”

Dario Allevi, Sindaco di Monza e Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco:“Sono davvero felice di vedere maturare i frutti dei semi che abbiamo gettato qualche anno fa, quando abbiamo voluto promuovere il gruppo di lavoro per rendere Monza una città Autism-Friendly. In poco tempo siamo riusciti a raggiungere tante splendide realtà che si prendono cura di queste persone, purtroppo sempre in aumento: associazioni, scuole, cittadini, persino un supermercato. Attraverso il progetto Monza Family, in particolare, abbiamo avviato un percorso di scambio di buone pratiche per l’integrazione delle persone autistiche anche dopo la scuola dell’obbligo e nella vita di tutti i giorni: un aiuto tangibile verso questi ragazzi speciali e le loro famiglie che va nel solco di una città sempre più inclusiva”.