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Milanesiana 2021

Gianfranco Ferroni e Vittorio Rosina

Milanesiana 2021, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi

a cura di Arialdo Ceribelli, Andrea Zucchinali

Monza, Ex Sale consiliari
4 luglio – 9 agosto

inaugurazione 4 luglio h 18

È con sommo piacere e fremito che M.Ar.Co. Monza Arte Contemporanea presenta la mostra Gianfranco Ferroni e Vittorio Rosina , che inaugurerà domenica 4 luglio 2021 alle ore 18 negli spazi delle Ex Sale Consiliari all’interno della Reggia di Monza.

L’esposizione si terrà in concomitanza della rassegna culturale nazionale La Milanesiana- ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, che ha scelto di stringere ancora una volta la mano all’Associazione, considerandola come partner ideale per operare sinergicamente nell’ambito culturale del territorio monzese.

M.Ar.Co Monza Arte Contemporanea crede fermamente nel binomio cultura-società e vuole portare all’interno di un contesto culturale ed eventistico stremato dalla difficile situazione(post)pandemica una mostra gratuita e aperta alla collettività; la sede prescelta sono le cosiddette Argenterie, ossia le ex Sale Consiliari comunali all’interno del complesso Reggia di Monza. Lo spazio ha già ospitato il progetto annuale Going to Contemporary Art, per cui nel 2019 l’Associazione si è impegnata ad offrire una proposta artistica di alto livello, con tre mostre dedicate a pittura, disegno e scultura.

Ancora una volta M.Ar.Co Monza Arte contemporanea è in prima linea per collaborare con le realtà territoriali interessate ad azioni prosociali soprattutto in ambito culturale.

Per questa mostra proficuo è stato l’incontro con il Comune di Monza, la Regione Lombardia; con il Rotary Distretto 2042 e con tutte le persone coinvolte nell’omaggiare il maestro Ferroni, tra cui il curatore Arialdo Ceribelli.

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Fractal

Fractal

Fuorisalone, Monza
02-08 Settembre 2021

08 Settembre Live session w/Matteo Brioschi

Fractal è un progetto ideato da Monza Arte Contemporanea che espone opere realizzate dagli studenti del Laboratorio di Scenografia del Liceo Nanni Valentini sotto coordinamento del Prof. Makio Manzoni.

Il progetto vuol essere un omaggio al design contemporaneo nelle sue linee più essenziali e il tema del frattale è il basso continuo dell’evento.

La genetica formale delle opere mostra nell’attivo il processo di creazione delle stesse, che in modo intrigante evolvono verso uno stato di nitido ordine.

Il frattale in qualità del suo in-finito procedere viene intercettato nel suo farsi dalle geometrie lignee, che saranno la cassa di risonanza per una live session di musica d’ambiente di Matteo Brioschi dell’etichetta Petricore Sounds, che sperimenterà diffusione e distorsione musicale sotto i portici dell’Arengario. Essi saranno limite e orizzonte delle vibrazioni sonore che si contorceranno o respireranno a seconda dell’impulso generatore, del timbro, della lunghezza d’onda, dell’intensità.

Il trono d’onore è dedicato alla sfera, questa bolla di protezione che riunisce in sé l’energia della terra.
Ma vi ricorda qualcosa l’uomo vitruviano? Prendendo ispirazione da Leonardo, gli studenti del laboratorio di Scenografia sviluppano il motivo della terra che si lega, scontra, interseca col cielo: l’imperfezione, l’uomo, entra in una dimensione divina, metafisica, il cosmo, il cielo.

L’uomo è questo ma è anche la sua “gettatezza, ossia il suo esserci per forza di necessità nella storia. Quella storia che gira così come potrebbe girare una palla in un prato…

La natura sembra parlarci: quanta geometria e quanta perfezione possiamo osservare negli alveari. Sinonimo di comunità reale, di lavoro condiviso e organizzazione. La cella dell’alveare, col suo spazio esagonale cavo è un reale capolavoro, che viene riutilizzato in architettura ad esempio nei tamburati all’interno delle porte, che sono strutturati proprio da alveoli esagonali.
Nella sua dimensione di pochi centimetri l’alveolo dimostra un vero e proprio prodromo per un prezioso materiale utilizzato in arte: la cera.

La culla è il primo modulo abitativo dell’essere umano al mondo. La culla dell’utero materno è il prodromo di quella in cui da neonati spendiamo moltissimo del nostro tempo. Forse queste opere ci possono ricordare quella che è un’altra culla embrionale, il guscio. Queste similitudini tra essere umano e mondo animale ci ricordano la profonda ma nascosta identità tra specie, che condividono anche le modalità dell’abitare: in fin dei conti abitare viene da habere (avere), sinonimo del profondo rapporto, sin dalla nascita tra noi e il nostro spazio.

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Modul-Abile

Workshop “Modul-abile”

una iniziativa di 

M.Ar.Co Monza Arte Contemporanea 

in collaborazione con
 Liceo Artistico Nanni Valentini

L’associazione Culturale M.Ar.Co Monza Arte Contemporanea propone un programma di stage e progetti mirati alla formazione di giovani studenti attraverso diversi aspetti dell’attività culturale legata al settore dell’arte contemporanea. Il progetto ha quindi lo scopo di aiutare giovani nell’inserimento nel mondo del lavoro con uno sguardo attento alle loro abilità, permettendo di metterle in pratica e di accrescerle. 

L’associazione Monza Arte Contemporanea in linea con il proprio statuto legato alla divulgazione dell’arte contemporanea sul proprio territorio di appartenenza, intraprende il progetto didattico espositivo per venire in aiuto alla difficile situazione economica del mondo della cultura post-Covid. 

Nello specifico viene data la possibilità ai ragazzi della classi IV e V (indirizzo Architettura, Design, Multimediale e Scenografia) del Liceo Artistico Nanni Valentini di partecipare a due momenti suddivisi in tre incontri da due ore ciascuno: uno che riguarda la discussione e l’analisi dello spazio della Villa Reale, con riferimenti storici, di prassi costruttiva, percettivi ecc; l’altro sarà il momento vero e proprio di realizzazione delle opere le quali saranno poi collocate contestualmente alla mostra di Vanni Cuoghi negli Appartamenti Reali della Villa Reale di Monza.

Il Presidente dell’Associazione Maurizio Caldirola, il Professore del Politecnico di Milano Alessandro Villa e l’artista Vanni Cuoghi, nonchè Docente dell’Accademia di Belle Arti di Como, avranno il compito con i loro interventi di sottolineare le problematiche odierne della cultura contemporanea legate alle economie di una società sempre più attenta al superfluo.
Attraverso una rielaborazione in chiave contemporanea della matrice modulare che accomuna pienamente i tre maestri coevi dell’arte artigiana del Tessittori, la cesellatura del Maggiolini e dell’architettura del Piermarini che caratterizzano ancor d’oggi l’eccellenza della Villa Reale, il progetto costruisce un dialogo tra passato e presente con una rilettura in chiave contemporanea dell’arte site-specific.
I docenti nello spazio a loro concesso per il workshop approfondiranno i concetti geometrici e l’arte modulare, elemento che contraddistingue una delle rivoluzioni più imporatnti della cultura contemporanea visiva. 

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Pippa Bacca

Pippa Bacca: le Metamorfosi della Natura

a cura di Rosalia Pasqualino di Marineo

Monza, Ex Sale consiliari
9 ottobre – 21 novembre 2021

inaugurazione 8 ottobre h. 19
preview 26 settembre e 2-3 ottobre 2021 h.15-18:30

La Villa Reale di Monza è immersa nella natura: il maestoso e antico parco innanzitutto, che si estende alle sue spalle, ma anche il più recente Roseto che accoglie chi arriva. Da questa suggestioni nasce il progetto di mostrare alcune delle opere che Pippa Bacca (1974-2008) ha dedicato agli elementi naturali, riunendo qui tre serie, Mutazioni chirurgiche (2004), Nato dal ruscello (2005) e La luna nel pozzo (2002), opere molto diverse tra di loro ma che hanno due elementi in comune: il tema appunto della natura e la tecnica del ritaglio, unica, assieme alla performance, che l’artista utilizzava. Nelle Mutazioni chirurgiche, lo spettatore vede solo una foglia rinchiusa tra due vetri; una foglia di Ginkgo o di Platano o ancora di Agrifoglio, alberi molto comuni, nel Nord Italia. Ma l’occhio talvolta è ingannatore e vede una mezza verità. L’artista infatti ha preso per esempio una foglia di Platano e l’ha ritagliata a forma di Ginkgo. Che cos’è dunque quello che vediamo? Una foglia di Platano o una di Ginkgo? La forma che l’occhio vede o la natura dell’oggetto, ora trasformata dalle forbici di Pippa? La serie invece Nato dal Ruscello, prende
spunto da una favola, che narra la vicenda di un bimbo, i cui piedi improvvisamente e senza una ragione, iniziano a diventare pesanti e lo ancorano al terreno. Il finale della storia resta sospeso e non ci dice se il bambino riuscirà a liberarsi o verrà inghiottito nella terra. Pippa, invece, ritaglia alcune fotografie di bambini a forma di albero, donando alla favola un finale positivo: il piccolo infatti viene trasformato in un albero, e a sua volta la pianta genera poi foglie-persone; la vita, attraverso le forbici di Pippa, vince e genera altra vita. L’ultima serie qui presentata è la misteriosa Luna nel Pozzo: partendo dalla forma del triangolo, e aumentando via via i lati, 14 figure geometriche in carta argentata, ricordano la crescita della luna, da sempre simbolo femminile e di forza generatrice. All’interno di queste curiose lune, si trovano, ritagliate in modo stilizzato e non sempre facilmente riconoscibili, parti interne del corpo umano come il fegato, i polmoni e via dicendo. La luna, così lontana e sognata, prende corpo fisico e si avvicina a noi o, viceversa, siamo noi che dandole un corpo ci eleviamo alle sue altezze?

 

Opere esposte:

La luna nel pozzo, 2002 (serie,14 opere)
Carta d’argento ritagliata
43 x 43 cm 

Mutazioni chirurgiche, 2004 (serie, 5 opere)
Foglia ritagliata
19,2 x 19,2 

Nato da ruscello, 2005
Fotografia ritagliata
30 x 23 

Nato da ruscello, 2005 (serie, 4 opere)
Stampa su carta da lucido
114 x 85 cm

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Futuri

Paolo Grassino

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Milanesiana 2020

Vanni Cuoghi: Apnea

Milanesiana 2020, a cura di Elisabetta Sgarbi

testi critici a cura di Chiara Gatti

Monza, Ex Sale consiliari
5 luglio – 6 agosto 2020

inaugurazione 5 luglio 2020 h 18.00

Per le Argenterie Reali si intende presentare la mostra di Vanni Cuoghi dal titolo “Apnea”.

Partendo da un esposizione realizzata dall’artista ad Hong Kong nel 2019, l’idea espressa dall’artista attraverso le sue opere in particolare il suo rapporto con lo spazio ci sembra interessante in confronto con l’esperienza, comune a molte persone, appena vissuta durate il lockdown degli scorsi mesi.

Dal 2015 l’artista ha iniziato a creare una serie opere intitolate “Monolocali”, scatole rettangolari di vario formato che riproducono lo spazio convenzionale di una stanza entro cui si muovono i protagonisti delle sue narrazioni pittoriche. I primi Monolocali, contrassegnati da numeri progressivi, contenevano evidenti riferimenti biografici, tracce delle sue esperienze giovanili che, a distanza di anni, ritornavano sotto forma di frammenti di memorie legate ai luoghi in cui aveva vissuto.

 

Monolocali, 2019 (serie, 22 opere)
Tecnica mista
35 x 50 cm